L.A. + TECHNOSTRESS

1 ANNO in L.A. + TECHNOSTRESS = RISCHIO SALUTE MENTALE

Il 19-02-21 all’incontro territoriale con l’Azienda, le RSU SNATER hanno affrontato apertamente il disagio che molti lavoratori stanno vivendo dopo un anno di lavoro domiciliare.
L’isolamento prolungato, l’abuso di tecnologia, la connessione permanente con multi device, l’enorme quantità di nozioni e informazioni che vengano riversate sui lavoratori stanno esponendo 32.000 persone ai nuovi RISCHI
EMERGENTI. Uno su tutti il BURN-OUT.

I sintomi sono: Calo di Concentrazione, Alterazione dell’Umore, Stanchezza Cronica, Insonnia, Ansia, Disturbi Gastrointestinali, Attacchi di Panico, Depressione e De Realizzazione.
Dopo un anno di isolamento professionale e sociale, sono in aumento le segnalazioni di colleghi che vivono alcuni di questi sintomi.
Il Bombardamento Informativo Digitale FNC su tematiche talvolta obsolete, talvolta ridondanti, talvolta troppo tecniche, ha provocato una Overdose Informativa che ha aggiunto altro disagio. Il tutto aggravato da piattaforme
inadeguate che hanno gettato al vento ore e ore di corsi già fruiti. A parte un po’ di cultura generale, i lavoratori segnalano nessun beneficio specifico per la propria mansione, ma Frustrazione e Insofferenza (TechnoStress).
Abbiamo ribadito che a Lavoratori e Azienda servono sempre le stesse cose: Organizzazione, Efficienza, Chiarezza, Sistemi e Procedure funzionanti, Orizzonti chiari sul futuro di TIM e tornare a una livello minimo di vita professionale sociale.
La prevenzione del Techno Stress prevede:

1) Pause ricreative dove socializzare con i colleghi (?!?)
2) Dare priorità alla dimensione sociale rispetto a quella digitale del nostro lavoro, prediligendo gli incontri di persona a quelli tecnologici (?!?)
3) Gestire le attività lavorative in Tempi, Spazi e Contesti Dedicati (?!?)

Molti lavoratori non dispongono di Spazi e Contesti Dedicati ma postazioni permanenti in Camera da letto o in Cucina. La mancanza di spazi dedicati impedisce una reale disconnessione dall’attività lavorativa e aumenta il rischio Burn-Out.
Se da un lato il lavoro domiciliare vuole tutelare la salute dal Covid, dall’altro sta mettendo a rischio la salute mentale di alcuni colleghi e colleghe che si sono già rivolti a psicoterapeuti privati.

Aumenta la percezione che il vero interesse aziendale non sia tutelare la salute, ma tenere le sedi chiuse il più a lungo possibile per fare cassa e imporre forzatamente a tutti un cambiamento che non è per tutti. Non i questi tempi, non in questi modi, considerando l’età media aziendale.
Gli otre 2000 colleghi che hanno detto espressamente NO o non hanno sottoscritto gli accordi perché vogliono rientrare in sede, hanno serie motivazioni e vanno ascoltati. Potrebbe accadere quanto già successo in Piemonte.
L’Azienda su queste tematiche ha fatto silenzio. Eppure una slide aziendale dice:

“La persona è un valore assoluto
Salute e Sicurezza
non significano soltanto Assenza di Malattia
ma uno stato di Completo Benessere
Fisico, Mentale e Sociale.”

Le sedi vanno riaperte. Messe in sicurezza secondo protocolli anti Covid, ma vanno riaperte, e va data la possibilità a chi vuole rientrare di poter rientrare e a chi vuole restare a casa di restare a casa. Per coloro che vogliono stare
sempre a casa anche attivando il Telelavoro. Rispettando i protocolli non ci si ammala. Sono fatti per questo. Abbiamo chiesto nuovamente a TIM di fare i sopralluoghi con gli RLS per validare i regolamenti di sede.
Abbiamo rivendicato al tavolo regionale quanto già fatto al nazionale. Come centinaia di aziende hanno già fatto, è ora di riconoscere una UNATANTUM COVID e ristori per le spese energetiche.
Ricordiamo a tutti i lavoratori che vivono una situazione di disagio provocata dall’isolamento professionale domiciliare che:

1) Gli Accordi individuali si possono revocare con una mail al Proprio Gestore al fine di rientrare nella vostra sede il 01-04 (sempre se la norma speciale sul Lavoro Agile non verrà prorogata).
2) Esiste uno sportello di supporto alla persona che prevede un pacchetto di 8 incontri telematici gratuiti e fino a 20 incontri opzionali, con tariffa convenzionata di 30€ ciascuno. Per info e adesione contattare gli psicologi del team S.I.A.B. al Numero Verde 3357200233, attivo anche su WhatsApp (lun-ven orario 15/19)
3) Se avete uno dei sintomi indicati vi consigliamo di andare a parlare con il vostro medico (Se state male la malattia in L.A. non è un Tabù).
4) Potete richiedere una Visita Straordinaria al Medico Competente Aziendale per informarlo sul cambiamento del vostro stato di salute.
5) Le RLS SNATER Alberto Luisi e Sabrina Saccarola sono a vostra disposizione per ogni tematica legata a salute e sicurezza.

Scarica il Comunicato: 2021-02-22-L.A.-TECHNOSTRESS.pdf