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FiberCop: Art.4 Legge Fornero – Fanno come beep gli pare
All’attesissimo incontro sul secondo Accordo FiberCop per le uscite in ART. 4 Legge Fornero, abbiamo visto all’opera improvvisazione e pavidità. O semplicemente un copione già scritto. L’ennesimo.
Alla presentazione della bozza d’accordo, dopo soli 30 minuti, tutte le O.S. e le RSU si erano dichiarate pronte ad abbandonare il tavolo senza modifiche sostanziali.
Le premesse erano quelle giuste per tenere il punto. La voglia aziendale di ridurre gli organici e la fretta di farlo era forte ed evidente. Andava fatta una trattativa ad oltranza, notte compresa, per strappare il possibile.
Alle 16.30 era già tutto firmato. Il Copione svelato.
Aggiunta una seconda finestra come da richieste sindacali, in realtà utile all’azienda per l’entrata in vigore delle modifiche INPS che spostano in avanti la maturazione dell’anticipata.
Buono in apparenza il passaggio da 1500 a 1800 uscite. Numeri che restano però solo un tetto massimo e non un OBBIETTIVO da raggiungere.
Rimangano escluse molte delle figure più produttive delle FABBRICHE TERRITORIALI, già ridotte all’osso, soprattutto a Nordest, dopo anni di spremitura costante grazie a Quadri e Dirigenti sprezzanti delle conseguenze.
Figure che nell’arco di un triennio e con l’avvento di IA verranno poi trattate come zavorre.
Un accordo che lascia totale discrezionalità all’azienda su chi lasciare andare e chi trattenere.
Grave la mancanza di impegni scritti per dare priorità a situazioni certificate da invalidità, leggi 104 attive e prescrizioni.
Grave la mancanza di impegni scritti su come realizzare quel REMIX GENERAZIONALE messo in premessa, e necessario per un’azienda con età media prossima ai 60 anni.
Quali figure mirate? Quante? Entro quale data?
Questi presunti REMIX permetteranno di fare uscire altre Lavoratrici e Lavoratori nella finestra di novembre? Non c’è nessun impegno scritto.
Grave la mancata contrattazione ad oltranza vincolata ad un impegno scritto sul LAVORO AGILE.
Spontaneo nasce il sospetto, che il Lavoro Agile non venga affrontato per stimolare le persone ad andarsene.
Il tutto sulla pelle degli altri condannati…quelli a restare in azienda e senza lavoro agile.
A rischio il peggioramento di un clima in azienda già compromesso, sintetizzabile in rassegnazione e frustrazione.
Con queste motivazioni, quattro delle RSU SNATER presenti al Coordinamento Nazionale hanno fermamente votato NO come si evince dal verbale dei votanti allegato all’accordo.
Per Snater hanno votato NO le RSU TITOLARI:
Bortuzzo Roberto (F.V.G), Ciangola Alfredo (Lazio), Dotti Massimo, (E.R.) Alberto Luisi (Veneto)
Scarica il comunicato: ART_4_Legge_Fornero___Fanno_come_beep_gli_pare.pdf


