LOTTERIA DEGLI SCONTRINI NEGATI

TOF e RISTORANTI CHIUSI LOTTERIA degli SCONTRINI…NEGATI. DEPLOREVOLE!

I Tecnici TIM da un anno lavorano in un pesante contesto di pandemia, garantendo sempre e comunque attivazioni e riparazioni.
Tra i problemi più sentiti dai TOF dopo il rischio contagio, c’è la difficoltà a rifocillarsi e consumare un pasto caldo stando seduti a tavola.
Con le restrizioni di fine anno e il passaggio in zona arancione, i servizi di ristorazione sono stati sospesi prevedendo solo l’asporto. Eventualità che potrebbe tornare a breve con le nuove varianti.

Se asporti del cibo devi avere un refettorio dove poterlo scaldare e consumare.
I RLS SNATER hanno iniziato già novembre a chiedere a TIM l’apertura di refettori dedicati. Dopo 5 richieste e N solleciti, il 13 gennaio HSE ne ha annunciato l’imminente apertura.
Per aiutare ulteriormente i TOF, il 18 gennaio, in ottemperanza a quanto previsto dal DPCM del 15-01, I RLS SNATER hanno chiesto a TIM di aderire a quanto stavano già facendo altre Aziende sprovviste di servizio mensa aziendale. Era sufficiente firmare un contratto prestampato con un esercente di ristorazione autorizzato dalla
Prefettura, indicando i lavoratori che abitualmente si sarebbero recati a mangiare, ovviamente nel rispetto delle norme anti Covid. Una procedura semplicissima.
Bastava la banale firma di HR. Di chi si prende o si dovrebbe prendere cura delle RISORSE UMANE…

HR ha deciso di non firmare e ha negato ai TOF la possibilità di consumare un pasto caldo seduti a tavola c/o il gestore individuato, tra l’altro convenzionato blue ticket.
Gestore assolutamente a norma e già oggetto di sopraluogo con esito positivo da parte delle autorità competenti di cui fornimmo copia all’azienda.
Nello stesso momento TIM confermava l’aperura effettiva di 9 refettori sul territorio.
Per l’Azienda i suoi refettori erano più sicuri dei ristoranti autorizzati… Erano così sicuri che il refettorio di Rovigo è stato chiuso al primo giorno di utilizzo dopo le segnalazioni delle RLS SNATER con fotografie che vi risparmiamo per decenza.
Era gennaio, faceva freddo e i ristoranti erano chiusi; immaginatevi quanto può essere difficile la situazione nelle desolate campagne della bassa padana. Il Deserto.
Tutto chiuso. Ma i TOF dovevano mangiare, alimentarsi, rifocillarsi.
I TOF allora, rispettando quanto previsto in caso di trasferta, iniziano ad acquistare generi alimentari, ossia CIBO, nei supermercati che trovano aperti. Poi caricano le trasferte su ESS rispettando il massimale di 25€ per fuori Provincia e di 15€ per fuori Segreteria Regionale Veneto e TAA snater.veneto@gmail.com www.snatertlc.it Comune ma entro Provincia.

Gli accordi vigenti prevedono che una persona pranzi con 25 € fuori provincia, perché riconoscono il disagio che implica lavorare fuori dal proprio comune/provincia e dalle proprie abitudini alimentari. Riconoscono che il lavoratore possa/debba sedersi a tavola, e con 25€ di massimale mangiare ciò che vuole, al caldo e servito.
E se vuole mangiarsi un pasto completo, o 2 primi, o 2 secondi, 3 insalate o 4 dessert, è una sua scelta alimentare. Solo sua. TIM sempre 25€ ti rimborsa. PUNTO.
Questo in un periodo normale. Ma in Pandemia? In Pandemia verrebbe da pensare che TIM sia più premurosa verso i Tecnici che lavorano sul campo giusto? Invece…
In Pandemia, oltre a tutto il disagio e i rischi che vivono i TOF, oltre a tutti i risparmi che TIM sta facendo con 32.000 persone obbligate a casa e sedi chiuse, senza aver riconosciuto ristori a nessuno, TIM ha pensato di risparmiare anche sui TOF che da mesi non riescono ad alimentarsi dignitosamente mangiando solo toast e panini.
HRS, evidentemente imbeccata da qualche “illuminato”, ha cominciato a fare le pulci a posteriori su tutti gli scontrini di acquisti di CIBO fatti dai TOF ai Market e poi caricati in ESS come avrebbero fatto con la ricevuta di un ristorante. Ripetiamo, hanno acquistato CIBO! CIBO per mangiare.
HR ha respinto così decine e decine di rimborsi, riprendendosi quanto già erogato in busta paga e sostituendolo con il TK da sette euro. Respingono scontrini perché da esperti Dietologi e Nutrizionisti, ritengono che un TOF non possa mangiare una doppia porzione di baccalà o di prosciutto o un pezzo di formaggio confezionato (cosa che si può fare in ristorante rispettando il massimale). Hanno respinto un scontrino da 15€ per un pacchetto di caramelle da 1 €.
Ci sono TOF che hanno visto respinti scontrini per valori complessivi anche di 200€.
TOF che quel cibo se lo sono mangiato in furgone, al freddo o in locali improvvisati, freddi e poco salubri, e magari di fretta, per continuare a fare attivazioni o riparare guasti e chiudere WR.
Troviamo veramente miserabile questo comportamento aziendale, che dai nostri riscontri avviene solo a Nord-Est, dove tutto si sperimenta sulla pelle delle persone.
Alla luce di quanto successo, se ci saranno altre chiusure e/o nelle zone disagiate invitiamo i lavoratori a: cercate sempre rosticcerie o Market con gastronomia facendo tutti gli spostamenti necessari ovunque siate. Prendete un pasto completo e recatevi al primo refettorio disponibile che dovrete trovate pulito e attrezzato; se non trovate gastronomie andate al Market e continuate a presentare gli scontrini per il CIBO acquistato.
Se verranno respinti nuovamente valuteremo di ricorrere a SPISAL e/o DTL per fermare quello che per SNATER è un abuso, nonché una mancanza di rispetto per i Tecnici che da una anno lavorano in pandemia e che con il loro lavoro pagano lo stipendio anche ai colleghi di RI/HR e Dirigenti vari.
Invitiamo i nostri nuovi colleghi TIM di HRS, a non prestarsi a questa inquisizione.
Invitiamo l’azienda a far sospendere immediatamente questa pratica che non le fa onore e che sta demotivando ulteriormente il personale Tecnico on Field, e in vista di nuovi blocchi a predisporsi per la firma dei contratti per somministrazione mensa con i gestori autorizzati. Noi la chiederemo ancora.

Segnalate gli abusi alle RLS SNATER , Alberto Luisi e Sabrina Saccarola

Scarica il Comuncato: TOF-Lotteria-degli-scontrini-negati.pdf