PACE – FACCIAMO PACE

Nelle reazione a catena delle decine di chat sindacali interconnesse, stiamo leggendo di tutto. Di tutti contro tutti.
C’è chi da vaccinato pretende che tutti lo siano perché solo così si tutela la salute pubblica.
C’è chi da non vaccinato pretende che tutti, anche i vaccinati, siano sottoposti a tampone regolarmente perché solo così si controlla il diffondersi dell’infezione.
C’è chi da vaccinato, oltre al piano di incentivazione che già prende, pretende che l’Azienda versi in busta paga ai vaccinati l’equivalente del costo che sosterrebbe per tamponare i non vaccinati qualora TIM accogliesse di pagare i tamponi.
C’è chi da vaccinato e non, chiede legittimamente tamponi a campione nelle sedi aperte per il controllo della diffusione del COVID.
C’è chi è legittimamente arrabbiato perché grazie agli accordi dei SSF sui passaggi inquadramentali, non ha ancora ottenuto un sacrosanto passaggio di livello e non vuole che l’Azienda “sprechi” i soldi per i tamponi di chi non si vaccina pensando che questo possa incidere sull’agognato passaggio di livello.
C’è chi dopo 18 mesi di Lavoro Remotizzato Obbligato, chiede legittimamente RISTORI per le spese sostenute da casa e si arrabbia perché chiediamo i tamponi a carico dell’azienda.

In un lampo, Persone, Colleghi, Lavoratrici e Lavoratori, sembra siano stati stregati da questa faida da Green Pass e si siano dimenticati di anni e anni di lotta, rivendicazioni, e vittorie sindacali di SNATER. Ultima ieri con la vittoriosa
sentenza della suprema corte di cassazione sulla Franchigia dei Tecnici.

Sembra che tutto quello che è stato fatto e facciamo e propaghiamo con ogni canale disponibile sia stato improvvisamente dimenticato o mai letto. I Ristori SNATER, con le 9 RSU al Coordinamento, li chiede in maniera incessante dalla fine del primo Lock Down e continuerà a chiederli.
La faida polarizzante del G.P. sta distogliendo energie e attenzioni dall’unico punto da dove non dovremo distoglierle. Dall’Azienda e da quello che fanno o non fanno i sindacati concertativi.
Se ci dividiamo… L’Azienda lo vede e GODE e se la ride, Confindustria GODE e se la ride, e l’oggetto del loro godimento siamo proprio NOI. LAVORATORI DIVISI.

NON è IL MOMENTO DI DIVIDERSI in un’AZIENDA ALLO SBANDO GETTIAMO PONTI , FACCIAMO PACE, NON DIVIDIAMOCI.

Scarica il comunicato: PACE-FACCIAMO-PACE.pdf