Ferie-EF: un po’ di chiarezza

Quello che è accaduto l’8 e il 9 gennaio 2019 sulla vicenda ef e ferie merita un chiarimento soprattutto per come si è arrivati all’accordo.

Sul tema ferie ed EF si erano tenute diverse riunioni del coordinamento con l’azienda (71 RSU di tutte le organizzazioni più le segreterie di cgilcisluilugl) senza pervenire a nulla. Per questo si decise di dar vita ad una commissione ristretta (17 RSU) per preparare una bozza di accordo. La CGIL (dicono) chiese l’allargamento della commissione a tutti i rappresentanti delle sigle presenti nel coordinamento stesso (nel passato erano solo di cgilcisluil). Si partì quindi con tutte le sigle sindacali. Dopo 2 (due) giorni di lavoro la commissione presentò, attraverso un rappresentante della CGIL, una ipotesi di accordo all’azienda.

Tra le altre cose sottolineiamo che la proposta unitaria prevedeva il passaggio da 44 ore di EF a 60 ore da fruire entro ciascun anno. L’azienda poteva rifiutare la richiesta di fruizione per motivi di servizio solo per una volta, la seconda no. La richiesta di EF doveva essere presentata di norma 48 ore prima con un previsto silenzio assenso dell’azienda stessa, ecc. ecc. Una proposta approvata da tutti e presentata il 12 dicembre all’azienda che aveva apprezzato lo sforzo unitario e l’aveva giudicata comprensibile anche se non tutta condivisibile; insomma un buon punto di partenza.

Quante volte i lavoratori hanno chiesto che le organizzazioni sindacali facessero proposte tutti assieme? Questa volta c’eravamo riusciti! (pensavamo noi). Si passa quindi all’incontro plenario con il coordinamento l’8 e 9 gennaio 2019 che avrebbe dovuto approfondire e ratificare quanto prodotto dalla commissione.

Ma accade l’inimmaginabile (o forse no): iniziano riunioni private delle segreterie cgilcisluil, prima fra loro, poi con l’azienda: della piattaforma unitaria nessuna traccia, scomparsa… abbiamo scherzato. Magicamente appare l’accordo preparato dall’azienda stessa! Delle 60 ore richieste neanche l’ombra: si firma a 40 ore + un bonus di 4 ore per chi farà il bonus.

Alla faccia della piattaforma unitaria di tutti i sindacati! Chiaro perché lo SNATER è diffidente? Chiaro perché i lavoratori, alle prossime elezioni RSU, dovranno riflettere bene a chi dare il proprio voto?

Vogliamo ricordare a tutti, Azienda e sindacati firmatari, che 23 giorni di ferie e 44 ore piene di EF sono un DIRITTO dei lavoratori e non oggetto di disposizioni aziendali unilaterali e tantomeno possono essere arma di ricatto sulla trattativa tra le parti; tant’è che SNATER su questo ha già fatto vertenza, non solo per avere tali istituti di ferie e EF assicurati per il futuro, ma anche per avere il pregresso del 2016-2018 indebitamente tolto dall’azienda. La trattativa su ferie ed EF poteva solo riguardare le modalità di fruizione o eventuali incrementi dei quantitativi di ferie e EF, ma sicuramente non una riduzione dei medesimi. Questo, tanto per rispondere a SLC/CGIL che sostiene che meglio di così non si poteva fare e che SNATER preferiva restare al regolamento aziendale.

Un’ultima chicca: pochi attimi dopo la firma per EF e ferie, l’azienda toglie il veto sul lavoro agile interrotto a dicembre… per chi non avesse ancora ben capito a cosa mirava il blocco unilaterale aziendale del lavoro agile.

Scarica il Comunicato: 2019-01-11-Ferie-EF-Un-po-di-chiarezza.pdf